Come proteggere il wifi

Il guardiano del nostro Wi-Fi

Grazie all’app Fing, disponibile per Android e iOS, possiamo trasformare lo smartphone in un potente sistema

anti-intrusione per la rete LAN di casa, in grado di identificare i dispositivi vulnerabili all’attacco KRACK.

La nostra rete Installiamo Fing ed eseguiamo l’accesso creando un account: al primo avvio tocchiamo Nuovo utente nella schermata di accesso e seguiamo le istruzioni. Al termine, dall’interfaccia di Fing visualizzeremo l’elenco dei dispositivi connessi con l’indicazione dell’IP e del MAC Address.
I dispositivi connessi Toccando un dispositivo vengono visualizzate le relative informazioni e sono disponibili anche una serie di funzioni come i servizi disponibili: possiamo eseguire un ping o persino accenderlo usando il Wake on LAN . Ogni dispositivo può essere personalizzato con un nome e un’icona.
Fatti riconoscere Tocchiamo quindi l’icona con i tre punti in alto a destra per accedere alle Impostazioni e sincronizzare le informazioni sul cloud o abilitare il riconoscimento dei dispositivi. In Configurazione della rete scegliamo invece come identificare i dispositivi e il tipo di ordinamento
 Possiamo visualizzare i dettagli sulle reti salvate mentre da Strumenti accediamo ad alcuni strumenti per la scansione di qualsiasi dispositivo esterno digitandone l’IP o il nome host. Possiamo ad esempio eseguire un ping, tracciarne la rotta o visualizzarne i servizi
Monitoraggio via Web. Le informazioni sulla nostra rete sono sincronizzate sul cloud e possiamo accedervi anche dal browser andando su https://app.fing.io . Dall’interfaccia Web possiamo visualizzare i dispositivi e configurare le notifiche, controllare lo stato di accesso e impostarlo come preferito.
 possiamo bloccarlo accedendo all’interfaccia di gestione del router (la procedura è adattabile a tutti i modelli di router). Portiamoci nella sezione Wireless e abilitiamo il Filtro MAC wireless usando l’indirizzo Mac del dispositivo da bloccare recuperato con Fing ( Passo).

PAGAMENTI CON LO SMARTPHONE VIA NFC: QUANTO SONO SICURI?

I dispositivi di pagamento NFC e contactless più in generale iniziano a diffondersi abbiamo ampiamente illustrato il funzionamento del servizio

Apple Pay utilizzabile su iPhone e iPad) e di conseguenza cresce il timore legato alla sicurezza offerta da tale tecnologia. Gli hacker, infatti, usando strumenti ad hoc potrebbero intercettare i dati (codice della carta di credito, intestatario, data di scadenza ecc.) di una scheda NFC di un utente che si trova nelle immediate vicinanze. Tali dati possono poi essere utilizzati dai malintenzionati per effettuare acquisti on-line e prosciugare il credito dell’ignara vittima. Il grado di sicurezza offerto dalla tecnologia NFC, comunque, non dipende dallo standard utilizzato, ma dai gestori dei servizi di pagamento che

non applicano un opportuno sistema di crittografia dei dati scambiati tra i loro POS e i dispositivi degli utenti. Nonostante la connettività wireless bidirezionale dello standard NFC sia a corto raggio, ad un eventuale malintenzionato basterebbe rimanere nelle immediate vicinanze di alcuni lettori NFC come quelli delle biglietterie ferroviarie o delle stazioni di servizio autostradali per effettuare un “mass sniffing” e riuscire a clonare un gran numero di carte di credito. La soluzione? Se non intendiamo effettuare

pagamenti contactless o NFC con la nostra carta di credito, conviene disattivare il servizio seguendo le istruzioni forniteci dal nostro istituto bancario. Altrimenti, come sempre, non abbassiamo mai la guardia e sempre furbi!

Aggiorniamo il Wi-Fi

In definitiva, quindi, conviene assicurarci di avere installato gli ultimi aggiornamenti per tutti i nostri dispositivi (smartphone, tablet, computer desktop, notebook, TV, router, hard disk di rete…). Collegandoci all’indirizzo www.imperomagazine/link/3974 troviamo la lista sempre aggiornata sulle patch disponibili, con le indicazioni dei vari produttori e le istruzioni per installarle. Prudenza vuole, infine, che finché il nostro smartphone Android non è stato “patchato”, meglio non usare reti Wi-Fi pubbliche. A casa, se il router è ancora vulnerabile, potremmo connettere i computer via cavo di rete Ethernet e navigare da smartphone solo via rete mobile (ma solo se siamo particolarmente paranoici nei confronti dei nostri vicini di casa).

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