SCARICA DI TUTTO CON IL NUOVO EMULE

È TORNATO!

Il programma più amato dagli scaricatori seriali della Rete è tornato dopo 10 anni.

Alzi la mano chi si ricorda di eMule. Bene, vediamo parecchie mani alzate. D’altronde si tratta del più celebre software per il …..

download di file (più o meno leciti) dalla Rete che si era diffuso nell’epoca d’oro degli scaricamenti peer-to-peer, circa dieci anni fa o anche più! Oggi quest’area “grigia” di Internet si è spostata su altri strumenti (Web, torrent e Telegram) e una buona parte degli utenti è passata ai servizi legali, soprattutto quelli di streaming video, grazie a prezzi che finalmente sono accessibili alla maggior parte delle persone.

La storia del mulo

Nei primi anni Duemila, chiunque avesse una connessione Internet abbastanza veloce sfruttava gran parte della banda per scaricare e condividere ogni tipo di file: film, serie TV, canzoni in MP3, ma anche software, libri, giochi e qualunque altra cosa possa avere la forma di un file di computer.

Come si può immaginare, in moltissimi casi si trattava di download non legali, ma ciò non impedì il successo del P2P (abbreviazione per peer-to-peer)… Sia chiaro: a essere illegali erano i file che si scaricavano, protetti da copyright; il programma eMule di per sé è permesso e perfettamente legale, oggi come ieri. Proprio per la facilità con cui eMule permette il download di materiale protetto, in passato è stato indicato come lo strumento più pericoloso per la pirateria multimediale, con stime di perdite milionarie per l’industria dell’intrattenimento. Dopo qualche tempo, però, la pirateria P2P è scomparsa quasi di colpo, appena la stessa industria ha fornito modi più comodi ed economici per usufruire dei contenuti online: con la nascita dei servizi di streaming molti internauti hanno smesso di scavare nella Rete per poi attendere la fine dei lunghi download di un album musicale o di un film. Oggi, pagando qualche euro al mese, si possono ottenere gli stessi contenuti senza violare alcun copyright. Più che la minaccia di multe salate e le campagne anti-pirateria, a scardinare il peer-to-peer sono stati Spotify, Netflix, Amazon Prime e via dicendo.

Cover story: Scarica di tutto con eMule

GUIDA PRATICA AL NUOVO EMULE

1 Come prima cosa, colleghiamoci al sito http://bit.ly/ci_emule
e scarichiamo l’ultima versione del programma. Possiamo anche
scegliere se lo vogliamo a 32 o 64 bit, a seconda del nostro
sistema operativo.
2 Terminiamo l’installazione, poi avviamo il programma. Consentire
l’accesso alla connessione attraverso Windows Firewall
è fondamentale. La finestra di richiesta apparirà automaticamente
al primo avvio.
3 Un ID alto serve per scaricare al massimo. Per averlo dovremmo
aprire le porte indicate sul nostro router. Però gli ID alti non
sembrano più così importanti. Durante le prove, la redazione
ha raggiunto velocità di quasi 1 MB al secondo con ID basso.
4 Assicuriamoci di attivare la richiesta di connessione sicura
per i server. Uno dei problemi della rete eMule è sempre
stato quello dei server fake (falsi). La connessione sicura
non ci garantisce di evitarli ma è la prima linea di difesa.
5 Una volta avviato il programma, apriamo le Opzioni e assicuriamoci
che nelle Opzioni varie sia spuntato Ripristina
eMule al clic su un indirizzo eD2K. In questo modo potremo
scaricare direttamente dai link.
6 I Server sono fondamentali. Purtroppo ne esistono molti fake
e spam, ma con qualche ricerca online ne possiamo trovare di
funzionanti. La lista iniziale va bene, ma se vogliamo fare pulizia
facciamo clic con il tasto destro e scegliamo Elimina tutti i server.
7 Una volta scelti i server dobbiamo assicurarci che la lista rimanga
“pulita”. Apriamo le Opzioni, spostiamoci su Server e togliamo
le spunta alle due opzioni Aggiorna la lista dei server…
Così non ne riceveremo automaticamente di nuovi.
8 Ora possiamo darci alle ricerche. Spostiamoci nella sezione
Cerca e digitiamo una o più parole chiave. Se i risultati sono
troppi o poco pertinenti, possiamo raffinarli usando per esempio
il Tipo. In questo caso stiamo cercando immagini ISO di Linux.
9 Un aspetto fondamentale delle ricerche è la possibilità di vedere
sia quanti “peer” (gli altri utenti) hanno i file, sia quante
sono le fonti complete, cioè quanti hanno il file intero. Evitiamo
quelli che hanno pochi contatti, o 0% di fonti complete.
10 La sezione Trasferimenti ci permette di vedere e gestire
i download in corso. Se vediamo che le velocità sono basse,
apriamo le Opzioni e spostiamoci in Connessione. Qui
potremo stabilire la velocità della nostra linea e eventuali limiti.

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