Spese consentite per Reddito di cittadinanza

Come usare il reddito di cittadinanza

Purtroppo l’Italia non è mai stata un paese di benefattori, ne tantomeno lo stato Italiano. Quindi vediamo bene di capire effettivamente, e in modo breve il funzionamento della carta RDC /reddito di cittadinanza

come funziona e spese consentite con carta bancomat

 Il reddito di cittadinanza sarà erogato su Carta Bancomat, così da tracciare gli acquisti e garantire il pagamento dell’Iva.

Spese consentite per Reddito di cittadinanza
Spese consentite per Reddito di cittadinanza

Questo per far sì che gli acquisti effettuati dai titolari del reddito di cittadinanza possano essere controllati dallo Stato, così da verificare l’uso che ciascuno fa del contributo che gli verrà riconosciuto mensilmente.

D’altronde il Governo intende stabilire delle regole ben precise su come bisognerà spendere il reddito di cittadinanza, individuando delle spese vietate: ad esempio, verrà fatto in modo che questo non venga utilizzato all’interno delle agenzie di scommesse, mentre per gli acquisti tecnologici – e non indispensabili – è possibile che venga richiesta un’autorizzazione preventiva.

Il reddito di cittadinanza dovrà essere utilizzato per i consumi di prima necessità, quindi per le spese alimentari o anche per quelle relative all’abbigliamento; per verificarne il corretto funzionamento, quindi, non si potrà prescindere dall’utilizzare una carta elettronica così da tracciare ogni tipo di pagamento.

A tal proposito il viceministro all’Economia, la 5 Stelle Laura Castelli, ha dichiarato che la carta del reddito di cittadinanza sarà il bancomat, svelando anche come funzionerà la procedura per il pagamento degli acquisti e indicando i relativi vantaggi.

Vediamo quindi come funzionerà la nuova carta per il reddito di cittadinanza e come dovrà essere utilizzata.

Carta Bancomat per il reddito di cittadinanza

Prima di andare avanti ricordiamo che al momento non ci sono ancora notizie ufficiali né sul reddito di cittadinanza né tantomeno sulla carta elettronica sul quale verrà erogato il contributo mensile.

Solo con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2019 e con la pubblicazione della relativa circolare esplicativa sapremo darvi informazioni più precise su come funziona il reddito di cittadinanza, sugli importi e sugli acquisti consentiti.

Nell’attesa che ciò accada possiamo comunque farci un’idea di come sarà questo nuovo contributo per il contrasto della povertà facendo riferimento a quanto dichiarato dal Governo e da coloro che stanno lavorando per avviare il reddito di cittadinanza.

A tal proposito il viceministro all’Economia, Laura Castelli, ha confermato che contributo mensile verrà erogato su una carta del circuito Bancomat e PagoBancomat. Dovrebbero esserci però delle limitazioni riguardanti il prelievo in contanti, visto che si punta a far spendere il contributo esclusivamente tramite i terminali POS abilitati.

Potrebbe essere riproposto quanto accade oggi per la Carta REI, ossia la card elettronica per il reddito di inclusione, per la quale c’è un limite di 240€ mensili per il prelievo.

Non sappiamo quindi se il reddito di cittadinanza potrà essere prelevato e utilizzato – anche se in piccola parte – in contanti oppure se la somma erogata potrà essere spesa esclusivamente presentando la card elettronica al commerciante.

Come funziona la carta per il reddito di cittadinanza

In primis è stata la Social Card, poi la Carta REI e infine potrebbe esserci il Bancomat per il reddito di cittadinanza; ogni volta che lo Stato riconosce dei contributi per la prestazione del reddito decide di erogarli su carta elettronica così da poterne tracciare l’utilizzo.

Nel dettaglio, come spiegato dalla Castelli, il funzionamento della carta Bancomat per il reddito di cittadinanza sarà molto semplice: all’acquirente basterà presentare la card al commerciante, il quale a sua volta ne riconosce il codice tramite un apposito software. A questo punto la somma spesa verrà scalata dal bancomat mentre il venditore riceverà l’importo che gli spetta in giornata.

Le “banche di acquirente e venditore, invece, non avranno visionato nulla”, ha concluso la Castelli.

I vantaggi di questo metodo di pagamento sono facilmente intuibili: oltre a poter verificare gli acquisti, ed impedire che le somme non vengano spese correttamente, infatti, si garantisce il pagamento dell’IVA.

Con il pagamento in contanti, invece, il commerciante potrebbe anche decidere di non emettere scontrino, così da “risparmiare” su IVA e su altre tasse. La carta bancomat quindi permetterà allo Stato di monitorare sia il venditore che l’acquirente.

Come richiedere la carta per il reddito di cittadinanza

Tra gli aspetti da chiarire c’è anche quello relativo alla richiesta della carta del reddito di cittadinanza. Non è ancora chiaro, infatti, se per il reddito di cittadinanza verrà riconosciuta una carta elettronica ad hoc – appartenente al circuito Bancomat – oppure se il titolare, se in possesso di conto corrente, potrà utilizzare il Bancomat che gli è stato dato dalla propria banca.

Personalmente riteniamo che l’ipotesi più probabile sia la prima, così che lo Stato possa monitorare con più facilità le somme riconosciute a titolo di reddito di cittadinanza; per maggiori dettagli, però, dovremo attendere le prossime settimane.

Prima di concludere ricordiamo che ad oggi non è possibile richiedere né il reddito di cittadinanza né tantomeno la card elettronica ad esso collegata; prima di tutto, infatti, bisognerà attendere l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2019 (prevista per la fine dell’anno) dopodiché bisognerà attendere che venga completata la riforma dei centri per l’impiego, vero e proprio fulcro sul quale si baserà il corretto funzionamento di questa misura.

Solo dopo che i centri per l’impiego saranno potenziati (il Governo conta di impiegare dai 3 ai 4 mesi) il reddito di cittadinanza potrà partire.

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